Le white spot sono piccole zone opache presenti sullo smalto del dente che indicano una non completa mineralizzazione dei prismi dello smalto.

 

 

Queste possono essere di due tipi, intrinseche del dente oppure estrinseche. Le ultime spesso sono causate dalla non corretta asportazione della placca batterica per tempi prolungati.

 

Vi sono diversi metodi per trattare le white spot:

 

  • infiltrazione microinvasiva: il prodotto ICON (DMG) serve per rimuovere o mascherare le lesioni da white spot. La resina infiltrante ha un indice di rifrazione della luce simile a quello dello smalto sano e consente di compensare la differenza di rifrazione della luce. In questo modo l’aspetto della lesione infiltrata può essere adattato allo smalto sano circostante. Dopo questo tipo di trattamento è sconsigliato lo sbiancamento.

  • sbiancamento: in questo caso serve per diminuire la differenza cromatica tra la lesione e il resto dello smalto del dente.

 

  • microabrasione: con questa tecnica vengono utilizzati prodotti appositi ad indice di granulometria controllata per opacizzare la lesione bianca e renderla più uniforme con lo smalto sano.

 

  • tooth musse: i prodotti a base di caseina vengono applicati con delle mascherine fatte su misura, si consigli l’applicazione nelle ore notturne. Questo prodotto remineralizzante è particolarmente efficace nel trattamento delle white spot da demineralizzazione con causa esogena.

 

  • fluoro: oligo elemento che favorisce la remineralizzazione del dente.

 

  • otturazioni/faccette: è la soluzione più invasiva, viene asportata la lesione e coperta con materiale da otturazione, questa soluzione è consigliata quando le white spot tendono a diventare brown spot, ossia casi in cui i trattamenti precedenti non sarebbero del tutto efficaci.

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